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Kirghizistan: opposizione contesta vittoria Bakiev, critiche Osce
Redazione
17 anni fa

In Kirghizistan l'opposizione non riconosce la vittoria del presidente uscente, Kurmanbek Bakiev, nelle presidenziali svoltesi ieri, definendo "illegittimo" il voto. "Noi non riconosciamo i risultati delle elezioni, che sono a nostro avviso illegittimi a causa del gran numero di irregolarità", ha detto oggi Almazbek Atambaiev, candidato dell'opposizione e principale avversario di Bakiev nella consultazione di ieri nella repubblica centroasiatica. "L'opposizione - ha aggiunto Atambaiev citato alle agenzie russe - ritiene che da ora il Kirghizistan non abbia un potere legittimo e un legittimo presidente". Egli tuttavia non ha precisato in che modo l'opposizione intenda contestare la vittoria di Bakiev. Stando agli ultimi dati forniti dalla commissione elettorale a Bishkek, il presidente uscente ha largamente vinto le elezioni di ieri con l'86,33% dei voti. Ad Atambaiev è andato il 7,39%, agli altri candidati percentuali minime. Anche per l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa "le elezioni presidenziali in Kirghizistan non hanno rispettato gli obblighi fondamentali previsti dall'Osce, nonostante alcuni elementi positivi", si afferma in un comunicato. "La giornata elettorale - prosegue l'Osce - è stata segnata da numerosi problemi e irregolarità, compresi casi di voti multipli e imprecisioni nelle liste elettorali". "La situazione si è ulteriormente deteriorata durante il computo dei voti e la definizione dei risultati, con gli osservatori che hanno valutato negativamente questa parte del processo elettorale in oltre la metà dei casi monitorati". Gli osservatori hanno inoltre rilevato casi in cui la "campagna elettorale dell'opposizione è stata ostacolata, come pure pressioni e intimidazioni nei confronti di sostenitori dell'opposizione". Inoltre il presidente in carica, uscito vincitore, si è potuto avvantaggiare sui rivali grazie a un "cattivo uso delle risorse amministrative" e all'utilizzo dei media per la sua campagna elettorale. "Purtroppo, la consultazione presidenziale non ha dimostrato i progressi che noi speravamo, e non ha rispettato i principi fondamentali ai quali il Kirghizistan si era impegnato", si afferma ancora nel comunicato dell'Osce, che ha seguito il voto con 277 osservatori. ATS

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