
Alle 9.30 di questa mattina ora locale, l'1.30 di notte in Svizzera, la Corea del Nord ha lanciato un missile a lungo raggio. Secondo Pyongyang, l'obiettivo era di mettere in orbita un satellite di osservazione terrestre.
La comunità internazionale è invece convinta che si tratti di un test per sviluppare un missile balistico con raggio d'azione di circa 9 mila km, capace di colpire le città degli Stati Uniti, ma anche gran parte di Asia, Australia ed Europa. In base alle risoluzioni Onu, alla Corea del Nord sono vietati anche gli esperimenti missilistici a scopo civile, dato che il regime ha come obiettivo quello di dotarsi di armi di distruzioni di massa. Secondo fonti cinesi l'arsenale nordcoreano si comporrebbe già di una ventina di ordigni nucleari.
In seguito a questa minaccia, a New York è stata convocata una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu, attorno alle 11. "Un'azione provocatoria in palese violazione delle risoluzioni dell'Onu", ha commentato la Casa Bianca, condannando "nei termini più forti" la mossa di Pyongyang. Giudizi duri sono stati espressi dal Segretario di Stato John Kerry "violate le risoluzioni Onu"), mentre per il premier nipponico Shinzo Abe si è trattato di un fatto "inaccettabile". La presidente sudcoreana Park Geun-hye ha parlato di "provocazione inaccettabile che merita pesanti sanzioni".
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha sollecitato la Corea del Nord a porre fine "alle azioni provocatorie immediatamente" osservando attraverso un portavoce che la mossa del Nord è maturata "nonostante la richiesta della comunità internazionale di evitare un atto del genere".
Quanto alla Cina, il tradizionale e storico alleato di Pyongyang, il primo commento, a poche ore dei festeggiamenti del Capodanno lunare, fa capo all'agenzia ufficiale Xinhua: "In merito alla sua reale natura, il lancio marca uno sviluppo negativo della situazione nella penisola coreana dato che ha suscitato ansia e preoccupazione su vasta scala nel mondo"
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