
Kim Jong-un promette di chiudere a maggio il sito dei test nucleari di Punggye-ri, nel nordest del Paese, in "forma pubblica", alla presenza di esperti di sicurezza americani e sudcoreani e dei media internazionali. Il summit intercoreano di venerdì a Panmunjom con il presidente Moon Jae-in ha maturato oggi annunci differiti a significare la determinazione del leader nella costruzione della "nuova storia della penisola", in vista del vertice chiave sul nucleare tra Kim e Donald Trump che, secondo il tycoon, dovrebbe tenersi "in tre o quattro settimane", in una delle due località rimaste in lizza. Che sarebbero, in base a quanto appreso dall'agenzia di stampa italiana ANSA da fonti autorevoli, Mongolia e Singapore, perché in Asia e non troppo lontane da Pyongyang, raggiungibili in aereo in poche ore (su Ulan Bator c'è persino l'opzione treno) anche con la malridotta flotta del Nord. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha dichiarato, in un'intervista a Abc News, che Kim è pronto a stabilire un piano di denuclearizzazione, che per gli Stati Uniti deve prevedere "un meccanismo completo, verificabile, irreversibile". Dopo il blitz a Pyongyang nel weekend di Pasqua quando era ancora a capo della Cia, Pompeo ha spiegato che il leader era "molto ben preparato". Con Trump "ansioso" di incontrare Kim, gli Usa puntano a seguire il "modello Libia" per la denuclearizzazione, secondo la lettura di John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale. Pyongyang, in altri termini, dovrebbe smantellare i programmi nucleari prima di concessioni da Washington. "Abbiamo veramente in mente il modello Libia dal 2003 al 2004", ha spiegato Bolton in un'intervista a Fox News.
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