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Estero
Kiev, nessun accordo con Mosca su corridoio ad Azovstal
Redazione
4 anni fa

“I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram. “Oggi, la parte russa - indica la vicepremier di Kiev - ha annunciato ancora una volta l’esistenza di un corridoio per il ritiro dei civili da Azovstal ma si potrebbe credere” a un simile annuncio solo se “i russi non avessero interrotto i corridoi umanitari molte volte prima d’ora. So quello che sto dicendo - evidenzia - perché a nome del presidente (Volodymyr Zelensky) conduco personalmente tali negoziati e organizzo corridoi umanitari”.

Appello a Guterres
“Abbiamo fatto appello al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres chiedendo di avviare e garantire un corridoio umanitario da Azovstal per i civili. In particolare, chiediamo che i rappresentanti dell’Onu e del Comitato internazionale della Croce Rossa siano presenti nel convoglio umanitario”, aggiunge Vereschuk. “Speriamo nell’efficacia dei negoziati del segretario generale delle Nazioni Unite con i rappresentanti russi”.

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