

Durante la notte i sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e abbattuto 286 droni ucraini sopra le regioni della Federazione Russa e le acque del Mar d'Azov e del Mar Nero. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa russo, aggiungendo.
«I velivoli senza pilota di tipo aereo ucraini si trovavano sopra i territori delle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk, Rostov, Tambov, Yaroslavl, Orel, Tula, Kaluga, Ryazan, Astrakhan, nella regione di Krasnodar, nelle repubbliche di Kalmykia e Crimea e sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero».
Donald Trump ieri ha ripetuto di credere che un accordo tra Ucraina e Russia sia possibile. «Ci stiamo avvicinando, ho risolto otto guerre», ha dichiarato il presidente americano, sostenendo che la guerra finirà molto presto. Intanto, però, «le forze russe hanno attaccato un edificio residenziale a Kryvyi Rih. L'attacco ha provocato morti e feriti». Lo ha riferito Rbc-Ucraina, citando una dichiarazione del capo del Consiglio di Difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, e un messaggio del capo dell'Amministrazione statale regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha.
«Un cinico attacco con drone russo ha preso di mira un normale edificio residenziale a Kryvyi Rih, senza alcun scopo militare. Al momento, sono state segnalate due persone anziane uccise. La loro nipotina di 9 mesi è in ospedale con ferite gravi. I nostri medici stanno facendo tutto il possibile per salvarle la vita». Lo denuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
«Dopo la fine del cessate il fuoco parziale di tre giorni, la Russia continua a uccidere e a ferire gli ucraini. Pertanto, la pressione sulla Russia non deve essere allentata in alcun modo - sottolinea -. Solo una ferma pressione congiunta e il rafforzamento dell'Ucraina, incluso il potenziamento della nostra difesa aerea, possono costringere l'aggressore alla diplomazia per una pace affidabile e alla fine delle uccisioni».
Secondo Kiev, inoltre, Mosca sta ritardando lo scambio «1000 per 1000» di prigionieri, come prevede l'accordo annunciato dal presidente statunitense Donald Trump lo scorso 8 maggio. E' l'accusa che il difensore civico dell'Ucraina, Dmytro Lubinets, rivolge alla Russia - come riporta l'agenzia Unian - dopo che il team negoziale ucraino ha consegnato le liste di nomi per lo scambio. «I contatti non si sono interrotti - ha detto - ma il processo ha subito un rallentamento. Anche se si raggiunge un accordo con i russi, non si può mai essere sicuri al 100% che verrà rispettato da loro. In realtà, il lavoro non si è fermato. Ogni giorno si svolgono processi di negoziazione».

