
Le sorti del conflitto passano anche da Kharkiv: prima della guerra questa città, la seconda dell’Ucraina, contava quasi 1,5 milioni di abitanti. “È una città strategica per gli interessi di Vladimir Putin: da qui, infatti, il Cremlino vuole creare un nuovo corridoio russo che si allunga fino al Mare d’Azov, per poi proseguire sino a Odessa”.
A spiegarci l’importanza di Kharkiv, dalla forte componente russofona, è Francesco Semprini, giornalista che attualmente si trova proprio nella metropoli situata a una trentina di chilometri dal confine russo. “Kharkiv è soggetta ad attacchi dall’inizio della guerra. Nelle ultime 24 ore, la città ha visto 200 bombardamenti, dall’una e dall’alta parte”. In effetti, il controllo di Kharkiv è strategico anche per gli ucraini, che si assicurerebbero una “blindatura della porzione orientale del Paese”.
“Non è un ritiro”
È proprio per questa importanza strategica che, secondo Semprini, Kharkiv rischia di continuare a essere oggetto di combattimenti, dopo l’annuncio russo di ieri di un allentamento della morsa militare attorno alla capitale Kiev. “A mio avviso ciò non vuole assolutamente dire che i russi si stiano ritirando dall’Ucraina, ma solo che la guerra continuerà in maniera diversa, con Putin che farà il possibile per impadronirsi del corridoio Kharkiv-Odessa, una parte di territorio ucraino che vuole annettere a tutti i costi”.
“Catacombe”
Kharkiv è però pure teatro di un’immensa tragedia umana. “Il 30% della popolazione se ne è andato. La parte restante degli abitanti vive di fatto in una sorta di cattività in quelle che potremmo definire delle “catacombe”: quelli che una volta erano garage e cantine, oggi sono rifugi dove la gente tenta di scampare alle bombe”. Semprini ha toccato con mano la tristezza di questi luoghi: “Sembrano un girone dell’Inferno dantesco, abitato da persone condannate da un tribunale della storia senza misericordia. Sono persone che quasi non hanno più nulla, se non la dignità di chiedere di non essere riprese per evitare di diventare carne da macello data in pasto ai media”.
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