
Gli Stati Uniti e Cuba "non sono prigionieri della storia": Raul Castro e Barack Obama hanno preso decisioni coraggiose. Lo ha affermato il segretario di Stato, John Kerry, alla cerimonia dell'alza bandiera a Cuba. "Oggi è il giorno per mettere da parte le vecchie barriere", ha aggiunto. Kerry, primo segretario di Stato americano a mettere piede a Cuba dal 1945, ha parlato anche in spagnolo alla cerimonia per l'alza bandiera, che è "simbolo del ripristino delle relazioni diplomatiche dopo 54 anni". "Oggi è il giorno per mettere da parte le vecchie barriere", ha aggiunto. Kerry, primo segretario di Stato americano a mettere piede a Cuba dal 1945, ha parlato anche in spagnolo alla cerimonia per l'alza bandiera, che è "simbolo del ripristino delle relazioni diplomatiche dopo 54 anni". Centinaia di cubani sono accorsi oggi, dalle prime ore della mattina, davanti all'ambasciata americana all'Avana, sul lungo mare del Malecon, per assistere alla cerimonia dell'alzabandiera a stelle e strisce nella sede diplomatica. Anche se i media ufficiali - gli unici che esistono sull'isola - stanno offrendo una copertura in diretta della visita del segretario di Stato John Kerry, la prima di un capo della diplomazia Usa dal 1945, molti abitanti dell'Avana hanno voluto comunque assistere in persona all'avvenimento. "Questo è un momento storico: voglio poter raccontare ai miei nipoti che c'ero anch'io", dice Arturo, tassista della capitale arrivato all'alba davanti all'ambasciata, con le bandiere di Cuba e Stati Uniti ben in vista sul suo parabrezza.
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