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Estero
Kerry: "i coloni stanno decidendo il futuro di Israele"
Redazione
10 anni fa

"L'agenda dei coloni è quella che sta definendo il futuro di Israele". Lo afferma il segretario di Stato, John Kerry, sottolineando che la "la coalizione" guidata dal premier israeliano Benyamin Netanyahu "è la più a destra della storia israeliana, con un'agenda definita dagli elementi più estremisti". Non si può "ignorare la minaccia che gli insediamenti rappresentano per la pace", ha insistito Kerry, sebbene il problema in Medio Oriente vada al di là degli insediamenti. In ogni caso, ha proseguito il segretario di Stato, "più ci saranno insediamenti israeliani in Cisgiordania e più la pace sarà difficile". "L'espansione degli insediamenti - ha aggiunto - non ha nulla a che vedere con la sicurezza di Israele" ma mette in pericolo la soluzione di due Stati. Attualmente, israeliani e palestinesi si stanno muovendo verso la soluzione a uno Stato che molti non vogliono, "nonostante la contrarietà della maggioranza dell'opinione pubblica. Lo status quo punta a uno Stato, a una perpetua occupazione". Se Israele intraprende la strada di un soluzione a uno solo Stato, non ci sarà pace nel mondo arabo, afferma Kerry, sottolineando che i leader arabi sono pronti a sostenere la pace e la sicurezza. Se la soluzione è quella a uno Stato, Israele può essere o ebreo o democratico, "non può essere tutti e due"., ha precisato il segretario di Stato. "C'è una reale opportunità" per la pace con una soluzione a due stati fra Israele e palestinesi, mette in evidenza Kerry, ribadendo che l'astensione degli Stati Uniti al voto dell'Onu ha puntato proprio a preservare la soluzione a due Stati. "L'amicizia non significa che gli Stati Uniti devono accettare ogni politica. Gli amici si dicono la dura verità e si rispettano", ha detto Kerry respingendo le critiche di Israele e difendendo l'astensione americana al voto all'Onu. "Gli Stati Uniti hanno votato in linea con i loro valori": la posizione assunta all'Onu è in linea con una soluzione di due Stati per la pace". L'amministrazione Obama è quella che ha fatto di più per Israele, sostenendolo anche "quando eravamo nel mezzo delle crisi finanziaria", ha tenuto a precisare Kerry.

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