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Africa
Kenya, la polizia nazionale accusata di crimini contro umanità
© Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
La giustizia keniana ha deciso di punire gli omicidi, gli stupri e le torture che portano alla morte di 94 persone.

Il procuratore capo dell'Alta Corte del Kenya, Noordin Haji, ha dichiarato che accuserà la polizia del Kenya ed i suoi agenti che parteciparono alle repressioni avvenute dopo le elezioni del 2017. Con una decisione storica la giustizia keniana ha deciso di punire gli omicidi, gli stupri e le torture che, dai dati della Commissione nazionale per i diritti umani del Kenya, portarono alla morte di 94 persone, ad oltre 200 casi di violenza sessuale e a più di 300 feriti.

"Gli attacchi sono stati pianificati, coordinati e non casuali - si legge nella dichiarazione del procuratore Haji -, i crimini sono stati commessi direttamente o sotto l'autorità di alti ufficiali della polizia nazionale".

"È un importante passo avanti"

Il nuovo Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha accolto con favore la decisione "rivoluzionaria" del procuratore keniota, come riporta l'agenzia Afp, affermando che si tratta di "un importante passo avanti verso la responsabilità per le gravi violazioni dei diritti umani in Kenya".

Secondo l'associazione Missing Voices, che si occupa di esecuzioni extragiudiziali in Kenya, ci sono state 1'264 esecuzioni per mano della polizia dal 2017, quando ha iniziato a raccogliere i dati, ad oggi.