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Kazakhstan: Nazarbaiev giura e promette riforme
Redazione
15 anni fa

A meno di una settimana dalle elezioni di domenica scorsa bocciate dall'Osce, Nursultan Nazarbaiev ha giurato oggi come presidente del Kazakhstan per la quarta volta, e ha promesso riforme democratiche confermando il premier in carica. Durante la cerimonia nel Palazzo dell'Indipendenza ad Astana, in presenza di tremila persone, Nazarbaiev, 70 anni, che guida l'ex repubblica sovietica ricca di petrolio dal crollo dell' Urss, ha pronunciato il suo giuramento in lingua kazaka, e salutato da un colpo di cannone si è assicurato altri cinque anni alla testa del paese più grande e più ricco dell'Asia Centrale. Come prevede la legge nazionale, il governo si è dimesso subito dopo, ma il primo ministro Karim Massimov è stato riconfermato. Criticato per lo scarso rispetto dei diritti umani e le pressioni sulla libertà di espressione e sull'opposizione, ha promesso aperture in senso parlamentare: "proseguiremo il nostro lavoro per democratizzare la società. Dobbiamo trovare una soluzione ottimale, per allargare i poteri del parlamento così come la responsabilità del governo, e migliorare il processo elettorale". Dal 2007 Nur Otan, il partito del presidente, controlla tutti i seggi del Majilis, il parlamento kazako, per il quale si voterà nel 2012. Nazarbaiev era stato rieletto il 3 aprile con il 95,5% dei suffragi nel voto presidenziale convocato a sorpresa con quasi due anni di anticipo, tra le proteste dell'opposizione (che l'ha boicottato). Gli osservatori Osce presenti hanno giudicato il voto "non democratico". Un anno fa il parlamento ha accordato al capo di stato kazako il titolo di "Leader della nazione" che gli concede la possibilità di influire a lungo sulla politica nazionale e l'immunità a vita. Inoltre, un emendamento costituzionale passato nel 2007 ha abolito ogni limite al numero dei mandati a lui concessi. ATS

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