
I movimenti separatisti dello Stato indiano di Jammu & Kashmir hanno annunciato l'estensione per altri due giorni di sciopero. Intanto il bilancio degli scontri è salito a 23 morti. Lo sciopero e le proteste sono dovute all'uccisione venerdì del giovane comandante dell'Hizbul Mujaheddin, Buhran Wani. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ani. Le manifestazioni sono state intense e violente, nonostante il coprifuoco imposto in tutta la Valle, sia sabato che ieri, con la partecipazione di molte migliaia di persone, soprattutto giovani. Il governo centrale continua a seguire l'evolversi della situazione rinnovando gli appelli alla calma e al dialogo. Ma per il momento a prevalere sono solo le tensioni, con ripetuti scontri in vari distretti del Kashmir.
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