
Il governo britannico si sente “orgoglioso” di aver “tracciato la strada” agli alleati nella strategia della linea dura verso la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina e dell’incremento delle forniture di armi a Kiev per aiutare le forze ucraine a “difendersi” efficacemente contro “l’aggressione” di Mosca. Lo ha detto oggi alla Camera dei Comuni il premier Boris Johnson a margine del dibattito sui punti programmatici del Queen’s Speech. Johnson ha evocato un crescente allineamento alle idee di Londra dei leader del G7 e ha aggiunto: “Facciamo risuonare un messaggio chiaro da quest’aula, noi persevereremo nel sostegno all’Ucraina”.
“Sono certo che l’intera Camera condivida con me il dolore e la repulsione per gli eventi di Mariupol”, ha detto Johnson riferendosi all’assedio russo di Azotvstal in apertura del passaggio dedicato all’Ucraina in un dibattito centrato in prevalenza su questioni interne, a iniziare dagli interventi di politica economica e anti crisi contenuti nel programma governativo del Queen’s Speech. Tuttavia - ha aggiunto - “sono compiaciuto delle notizie secondo cui i nostri coraggiosi amici ucraini stanno respingendo l’assalto russo a Kharkiv, difendendo la seconda città del Paese con la stessa forza d’animo con cui hanno resistito all’attacco contro la loro capitale” Kiev.
“Dobbiamo essere orgogliosi - ha poi rivendicato il premier Tory - del fatto che, quando la sopravvivenza stessa di una grande democrazia europea appariva in pericolo, il Regno Unito ha tracciato la strada, garantendo all’Ucraina le armi necessarie a difendersi e aiutando il mondo a imporre sanzioni più dure contro Vladimir Putin”. “Noi - ha infine rimarcato - persevereremo nel nostro sostegno agli ucraini fino a quando Putin avrà fallito e l’Ucraina avrà vinto”.
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