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Jilin prima provincia di nuovo in lockdown
Immagine Shutterstock
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Redazione
4 anni fa
I residenti non posso lasciare la provincia che confina con la Corea del Nord per lo stop temporaneo ai viaggi transprovinciali e transurbani

La Cina, dopo l’hub tecnologico di Shenzhen, mette in lockdown l’intera provincia di Jilin e i suoi 24 milioni di abitanti a causa del balzo dei casi di Covid (quasi 900 ieri), adottando le misure più vicine a quelle del 2020 per domare la pandemia nell’Hubei e nel suo capoluogo Wuhan.

Ai residenti, secondo le autorità locali, è vietato lasciare la provincia che confina con la Corea del Nord per lo stop temporaneo ai viaggi transprovinciali e transurbani a carico soprattutto dei residenti di Changchun e Jilin, le città più colpite. Inoltre, sono stati condotti più cicli di test di massa e costruiti ospedali d’emergenza. La provincia di Jilin ha segnalato ieri 895 casi di Covid trasmessi localmente e 131 asintomatici, con una concentrazione delle infezioni nelle città di Jilin (453) e nel capoluogo Changchun (430). L’uscita dalla provincia è permessa soltanto in circostanze speciali e con una autorizzazione ad hoc, mentre in caso di rientro è necessario il “rigoroso rispetto” di un periodo di quarantena. Le violazioni, in base ad un annuncio delle autorità provinciali, saranno punite severamente “in conformità con la legge della Repubblica popolare cinese sulla prevenzione e il controllo delle malattie infettive e con le altre normative e i vari regolamenti” in materia.

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