
Erano due gli aerei militari, secondo la Turchia, ad aver violato lo spazio aereo turco: il primo, dopo i reiterati avvertimenti che Ankara afferma di aver lanciato, si è allontanato, mentre il secondo ha proseguito sulla sua rotta ed è quindi stato abbattuto. È quanto si legge nel testo della lettera inviata dalla Turchia al presidente del Consiglio di sicurezza e al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, così come è stata diffusa dai media. "Questa mattina (24 novembre) due aerei Su-24 di nazionalità sconosciuta - si legge nel testo - hanno avvicinato lo spazio aereo nazionale della Turchia nella regione di Yayladagi/Hatay. I due velivoli sono stati avvertiti dieci volte nell'arco di cinque minuti attraverso il canale "Emergency" ed è stato richiesto loro di cambiare direzione verso sud. "Ignorando questi avvertimenti - prosegue il testo -, entrambi gli aerei, ad un'altitudine di 19'000 piedi (circa 6'000 metri, ndr) hanno violato lo spazio aereo nazionale turco per una lunghezza (rispettivamente) di 1,36 miglia e di 1,15 miglia per 17 secondi a partire dalle 09:24:05" ora locale. "In seguito alla violazione, l'aereo numero 1 ha lasciato lo spazio aereo turco. Al secondo è stato sparato da F-16 turchi in azione di pattugliamento (...). L'aereo 2 è quindi precipitato sul lato siriano del confine fra Turchia e Siria", continua il testo della lettera.
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