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Jesse Hughes come Paolo Pamini
Jesse Hughes come Paolo Pamini
Jesse Hughes come Paolo Pamini
Redazione
11 anni fa
Tornato a Parigi, il leader degli "Eagles of Death Metal" sostiene che tutti dovrebbero possedere un'arma

"Finché più nessuno avrà una pistola, tutti dovrebbero averne una."

Ad affermarlo non è il deputato de La Destra Paolo Pamini, bensì il frontman degli "Eagles of Death Metal" Jesse Hughes, in una lunga intervista rilasciata all'emittente francese iTélé alla vigilia del concerto di stasera a Parigi.

Parlando dell'attentato al Bataclan del 13 novembre 2015, avvenuto mentre Hughes si stava esibendo con la sua band, lo statunitense ha criticato le misure sul controllo delle armi in vigore in Francia.

"Le vostre politiche di “controllo delle armi” sono riuscite a salvare anche una sola cazzo di persona al Bataclan?" ha dichiarato. "Se c’è qualcuno che può dire di sì, lo vorrei sentire, perché io non lo credo. Credo che l’unica cosa che è servita sono state delle persone coraggiosissime che si sono buttate verso la morte con delle armi in pugno."

"So che le persone non saranno d’accordo con me, ma sembra che Dio abbia creato uomini e donne e che quella notte le pistole le abbiano resi uguali" ha aggiunto. "E mi fa schifo che le cose stiano così. Credo che l’unica cosa in cui ho cambiato idea da allora è che forse finché più nessuno avrà una pistola, tutti dovrebbero averne una. Perché non ho mai visto morire una persona che aveva una pistola, e voglio che tutti possano averne una. Ho visto morire persone che forse avrebbero potuto vivere."

Molto emozionato, Hughes ha detto più volte di sentire la pressione su di sè. "So che molti giovani mi guardano, vogliono che indichi loro la strada da seguire, ma sinceramente non so bene in che direzione andare."

Il cantante ha poi affermato di non avere degli incubi, ma di non essere ancora riuscito a superare quei terribili momenti. "Non ho più riferimenti, vorrei che questa emozione scompaia" ha confessato.

Secondo Hughes, la sala di spettacoli parigina è stata attaccata dai terroristi per il semplice motivo che i proprietari sono ebrei. "Il Bataclan è stato preso di mira perché ci sono delle persone di religione ebraica che vi lavorano" ha affermato il 43enne, senza però voler ridurre l'attacco a un atto antisemita. Hughes ha poi lodato più volta la risposta dei francesi dopo gli attentati. "Sono stati tenaci, incredibilmente forti, determinati. Mi hanno detto più volte che tornare a Parigi è un gesto coraggioso da parte nostra. Ma secondo me sono molto più coraggiose le persone che a Parigi continuano a prendere il metro, camminare per strada, andare ai concerti."

Gli "Eagles of Death Metal" suoneranno questa stasera a Parigi, alla sala Olympia. Sono stati invitati tutti gli spettatori che erano presenti al Bataclan e che sono sopravvissuti.

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