
"A nome del 45esimo presidente degli Stati Uniti d'America, vi diamo ufficialmente il benvenuto per la prima volta nell'ambasciata degli Stati Uniti qui a Gerusalemme, la capitale d'Israele". Sono le parole con cui Ivanka Trump, figlia del presidente Donald Trump, celebra il trasferimento dell'ambasciata a stelle e strisce a Gerusalemme, prendendo la parola dopo l'atto con cui il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, fa cadere il drappo che cela una parte dell'edificio. In un messaggio video, il presidente Donald Trump ha detto che "la nostra più grande speranza è per la pace". Gli Stati Uniti, ha aggiunto, "mantengono il loro impegno per facilitare un accordo di pace duraturo". "Israele è una nazione sovrana, col diritto di ogni altra nazione sovrana di determinare la propria capitale", ha detto Trump, sottolineando che "la capitale di Israele è Gerusalemme". Gli Stati Uniti, ha aggiunto il presidente nel suo messaggio video, mantengono il loro impegno per preservare lo "status quo" dei luoghi sacri di Gerusalemme ed estendono la loro "amicizia" oltre che ad Israele, anche ai palestinesi e agli altri vicini della regione. Infine, Trump ha concluso il suo messaggio con un invito alla pace in Medio Oriente. "Grazie presidente Trump per avere avuto il coraggio di rispettare la sua promessa!". Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel suo intervento durante la cerimonia di inaugurazione dell'ambasciata Usa a Gerusalemme. "E' una giornata magnifica", ha detto Netanyahu, riconoscendo che Gerusalemme è la capitale di Israele, Trump "ha fatto la storia".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

