
"E' stata una aggressione casuale" quella che ha portato all'uccisione di un giovane egiziano, sabato scorso, in via Padova, a Milano e a cui hanno fatto seguito disordini da parte della comunità nordafricana. A precisarlo sono stati gli stessi investigatori della Squadra mobile che a meno di una settimana dall'omicidio hanno fermato tre dominicani ritenuti coinvolti nell'accoltellamento. "Dai riscontri investigativi - è stato spiegato durante una conferenza stampa - il gruppo di sudamericani che sull'autobus '56' ha litigato con i tre africani si trovava lì per caso, per andare a una festa in un locale. Nessuno dei tre abita nel quartiere di via Padova e addirittura uno di loro ha insistito nel dire che in quella zona non ci era mai venuto in vita sua". Le versioni dei tre, che al momento differiscono notevolmente, paiono comunque confermare che alla base della lite vi sarebbe stato un motivo molto futile "dato che i due gruppi non si erano mai visti". Dopo l'omicidio del giovane egiziano stranieri avevano dato vita a Milano, a una rivolta nella zona periferica di via Padova, uno dei quartieri più multietnici del capoluogo lombardo. ATS
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