
Prosegue molto a rilento lo spoglio del voto degli italiani all'estero che hanno preso parte alle legislative di domenica e lunedì. Stando a un dato ancora provvisorio (870 seggi su 1300) riguardante il Senato, il Popolo della libertà (PDL) di Berlusconi ottiene il 34,4%, il Partito democratico (PD) di Veltroni il 33,5. Quindi una sostanziale parità, al contrario del risultato per la sola Svizzera dove (100 sezioni su 172), il PD vince con il 46,8% dei consensi, contro il 30,8 del PDL. La vittoria della coalizione di Veltroni in Svizzera appare assai più netta se si sggiungono i voti dell'Italia dei valori di Antonio di Pietro (9,1%). L'Unione di centro di Casini è al 5,6%, la Sinistra Arcobaleno al 3,1%. All'estero, contratriamente al voto in Italia, era possibile marcare delle preferenze sulle varie liste dei candidati. Per quanto concerne i maggiori Paesi europei dove sono sono presenti folte comunità di Italiani, in FRANCIA - sempre secondo i dati per il Senato - vince nettamente il PD (42,9%) insieme a IdV (6,5%), mentre il PDL si ferma al 27%. Notevole anche l'affermazione dei Socialisti, con l'8,8%. In GERMANIA si va verso l'affermazione della coalizione di Berlusconi (44,3%) a scapito di quella di Veltroni (33% + IdV 7,9%). Nel REGNO UNITO iL PDL ottiene per il Senato (32 seggi scrutinati su 52) il 40%, il PD il 36 e l'IdV quasi il 10%. In BELGIO il PD va verso il 42%, il PDL si ferma al 27% e il partito di Di Pietro conquista l'8,4%. Bene anche i socialisti (6,8%). Per il momento non è possibile fare pronostici sugli eletti. Gli italiani all'estero eleggono 12 deputati su 630 e sei senatori su 315. ATS
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