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Italia: vietati sui treni cani sopra i 6 kg, polemiche
Redazione
18 anni fa

Invocando il bisogno di garantire l'ordine e la pulizia le ferrovie italiane hanno deciso di vietare sui treni i cani di peso superiore ai 6 chili. La proibizione entrerà in vigore il 1. ottobre, ma ha già scatenato polemiche. La sottosegretaria al Welfare, Francesca Martini, ha chiesto un incontro urgente all'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, giudicando "inaccettabile" il limite dei 6 chili. Sulla questione della pulizia Martini apprezza la "meritoria e dovuta" attenzione delle Ferrovie ritenendo, però "che i provvedimenti vadano presi nel rispetto e nella salvaguardia dell'interesse di tutti i cittadini e dunque anche dei milioni di persone che posseggono cani di peso superiore ai 6 kg e che vedono nel treno un importante mezzo di trasporto, sicuramente da incentivare". La sottosegretaria ricorda anche che i cani di peso inferiore ai 6 kg costituiscono un numero esiguo rispetto alla maggior parte dei cani ha un peso medio di circa 10 kg e spiega che il viaggio in treno, "é meno traumatico e rischioso rispetto a quello in aereo. La preoccupazione è anche per l'abbandono. "Sono d'accordo con il sottosegretario Martini: questa forte limitazione potrebbe indurre molti possessori di cani all'abbandono", afferma Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, secondo il quale "l'ordine di servizio di Trenitalia è sbagliato". E dalle associazioni un coro di no. La Lega antivivisezione (Lav) si appella al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli per bloccare la disposizione e, in assenza di un ripensamento, invita i cittadini a "salire, il prossimo 1/o ottobre, con il proprio cane su un qualsiasi treno". L'Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) per domenica 12 ottobre chiama a raccolta le persone con cane al seguito nelle stazioni ferroviarie e annuncia un ricorso al Tar e una denuncia a Trenitalia. L'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani parla di regole "assurde, senza alcun fondamento sul piano scientifico" e ne chiede la revoca. L'associazione di tutela dei consumatori (Codici) dice no al limite e propone un bollino che certifichi il trattamento antiparassitario mentre la senatrice Donatella Poretti (Radicali-Pd) si chiede che fine faranno i 150 mila cani che ogni anno viaggiano in treno e fa presente che "i treni sono sporchi non per colpa dei cani". ATS

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