
Il numero dei migranti in arrivo in Italia continua a scendere ma, in compenso, è aumentata la percentuale di vittime tra coloro che affrontano i rischi della traversata su gommoni e barconi nel Mediterraneo centrale. Nei primi tre mesi dell'anno il tasso di mortalità tra i disperati che partono dalla Libia è raddoppiato, salendo a una vittima ogni 14 persone a fronte di una vittima ogni 29 dello stesso periodo del 2017. Il dato è contenuto in 'Viaggi disperati', il rapporto dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unchr) focalizzato sul cambiamento dei flussi migratori dall'Africa e dal Medio oriente verso l'Europa. Dal rapporto emerge anche come negli ultimi mesi si sia registrato un "deterioramento molto preoccupante" della salute di chi parte dalla Libia, con diversi casi di migranti che mostrano segni di "estrema debolezza e magrezza".
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