
Un idraulico di 53 anni la scorsa notte è intervenuto per difendere il figlio da un'aggressione ed è stato ucciso a calci e pugni, in località Torri, a pochi chilometri da Ventimiglia. Quattro romeni sono stati fermati con l'accusa di omicidio preterintenzionale. Tutto è iniziato verso le 23.30, quando il figlio ventenne della vittima si trovava ad una festa di paese in compagnia di alcuni amici. Allora è giunto un gruppo di giovani romeni ubriachi che volevano attaccar briga. gli immigrati hanno voluto toccare il cane dei presenti, che si è spaventato. Poi è scoppiata una rissa. Secondo i testimoni, i romeni ce l'avevano soprattutto con il figlio della vittima. In seguito gli immigrati si sarebbero allontanati, per poi tornare indietro fino a pochi metri da casa del ventenne, dove lo hanno rintracciato e picchiato. Il padre del giovane sentendo le urla è uscito dall'abitazione ed è intervenuto per sedare il pestaggio. È a quel punto che gli immigrati si sarebbero accaniti contro l'idraulico. I fermati romeni fermati, tutti residenti nella zona di Ventimiglia, hanno 19, 23, 32 e 37 anni. ATS
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