
L'uccisione del tifoso laziale neipressi di Arezzo ha innescato a Roma una guerriglia urbana ingaggiata per alcune ore da ultras contro forze dell'ordine conassalti a caserme di Polizia e Carabinieri, alla sede del Coni eallo stadio Olimpico. Il rinvio dell'incontro Roma-Cagliari ha evitato che decine di migliaia di persone convergessero allo stadio ma non ha impedito scontri con devastazioni, alcuni feriti leggeri, arresti e mezzi in fiamme. Il bilancio provvisorio verso le 21 era di quattro contusi, anche se fonti delle forze dell'ordine segnalavano almeno una decina di feriti. Picchiati da tifosi anche due fotografi dell'ANSA e un cameraman. Due gli arresti. Scontri e assalti si sono consumati tra le due sponde del Tevere nella zona nord di Roma, nei pressi dell'Olimpico. Circa 800 ultras hanno assediato la sede del Comitato olimpiconazionale italiano (Coni) devastandone aree interne. ATS
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