
E' la prima volta che le popolazioni dell'Aquila e provincia non vengono svegliate nel cuore della notte dallo sciame sismico che le perseguita, senza sosta, da quella tragica notte tra domenica e lunedì scorsi. Il numero dei morti accertati, che era continuato a salire anche nella giornata di ieri, stamani è ancora fermo sulla cifra di 290. L'ultima scossa di rilievo risale alle 21:07 di ieri sera, di magnitudo 3.1. La 'sveglia', comunque, è arrivata alle 5:25 di questa mattina, sempre nell'ordine dei tre punti circa, ma questa volta si è avvertita anche sulla costa. Nelle 32 tendopoli che circondano il capoluogo abruzzese i circa 18mila sfollati che le popolano osano pensare che siano 'piccoli' segnali di speranza, dopo la triste giornata di ieri, quando è stato tributato l'ultimo doloroso saluto alle vittime di questa tragedia. Intanto, si è continuato a scavare per tutta la notte tra le macerie di via Gabriele D'Annunzio all'Aquila, dove ieri sera erano stati avvertiti segnali che facevano pensare alla possibilità di trovare qualcuno ancora in vita. Ma il lavoro da fare è ancora molto, fanno notare i vigili del fuoco, che confessano anche di non farsi troppe illusioni. . ATS
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