
A distanza di un mese e mezzo da qando il premier italiano Silvio Berlusconi dichiarò chiusa la fase acuta dell'emergenza rifiuti di Napoli, "tutto procede secondo i piani", e dunque il Cavalioere si dice "ottimista" per l'evolversi della situazione. Anche perchè "a giorni" ci sarà la gara per il termovalorizzatore di Napoli. Il presidente del Consiglio, in una conferenza stampa nel capoluogo campano, sottolinea che "tutto è andato bene" in questo mese e mezzo: "Temevamo potessero esserci defezioni, ma non è successo: Napoli è rimasta pulita come il 18 luglio". "Abbiamo esaminato tutte le discariche in funzione, e nelle quali si riversano i rifiuti in attesa che entrino in funzione i termovalorizzatori: tutto procede secondo il programma, alcune discariche sono lì lì per essere aperte, e tra poco ci saranno aperte discariche in numero tale da poter garantire smaltimento rifiuti". Riprende la protesta dei comitati contro la discarica napoletana di Chiaiano, che sabato torneranno in piazza per una "prima manifestazione di controinformazione, in vista del "Jatevenne Day" del 27 settembre". I comitati criticano il sottosegretario Bertolaso, affermando che la bonifica della cava, inaccessibile perché zona militare, non sarebbe mai partita: "Le prime bugie di Bertolaso - si legge nella nota - riguardano lo stato della bonifica che sarebbe stata completata, ma per farla era previsto il prelievo del terreno dell'intera superficie della cava fino ad una profondità di un metro e mezzo: molte tonnellate di terra che nessuno ha visto passare". Secondo i comitati "non un granello di terreno inquinato da piombio e cadmio è stato asportato dalla cava". ATS
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