
In Italia è stata sospesa la circolare dello scorso 21 marzo sulle scarcerazioni legate al Covid, che aveva suscitato pesanti polemiche per le scarcerazioni di alcuni boss mafiosi. A congelarla è stato il Dipartimento amministrazione penitenziaria, a causa del mutato quadro sanitario dell’emergenza Covid.
Il tema in oggetto era pure finito sui banchi del Consiglio federale. Il Consigliere nazionale UDC Piero Marchesi temeva infatti che i criminali scarcerati in Italia sarebbero arrivati presto in Svizzera con l’abolizione del controllo alle frontiere. “Se in Italia vi è preoccupazione, perché persone pericolose sono di fatto fatte uscire dalle carceri a seguito delle difficoltà di gestione nel periodo Covid-19, anche in Svizzera - Ticino in particolare - vi è il timore che in seguito all’abolizione del controllo sistematico alle frontiere, possano a breve varcare il confine per sfuggire alla giustizia italiana” ha scritto Marchesi, chiedendo al Consiglio federale se condivideva questa preoccupazione.
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