
Un uomo imputato per bancarotta ha sparato in un'aula del Palazzo di Giustizia di Milano ed è poi fuggito. La sparatoria ha causato quattro morti, uno dei quali deceduto in ospedale. L'uomo che ha sparato è stato arrestato dopo una fuga in moto. Secondo fonti investigative, tra i morti ci sono il giudice della sezione fallimentare Fernando Ciampi, ucciso nella sua stanza al secondo piano, e l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. Un terzo cadavere è stato trovato sulle scale all'interno del Tribunale di Milano. Il corpo non presenta segni di ferite di arma da fuoco e l'ipotesi è che possa avere avuto un infarto per la concitazione dovuta alla sparatoria. Due i feriti, uno dei quali poi morto dopo essere arrivato al Policlinico in condizioni disperate. L'uomo che stamani ha sparato è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Monza a Vimercate (Milano), mentre era in fuga a cavallo di una moto. I quattro ingressi del Palazzo di giustizia di Milano sono presidiati dal personale di una società di vigilanza privata. Per accedere è necessario svuotare le tasche dagli oggetti metallici e oltrepassare un metal-detector. Ad ogni accesso solitamente sono in servizio tre o quattro addetti che si occupano dei controlli. All'interno del Palazzo di giustizia di Milano, oltre agli addetti alla sorveglianza, sono in servizio anche alcuni carabinieri che presidiano l'edificio nei vari piani.
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