
Una grossa slavina si è staccata stamani in località San Colombano, vicino a Bormio, in Alta Valtellina, a quasi 3000 metri di altitudine. La valanga ha travolto un gruppo di quattro sci-alpinisti, uno dei quali ha riportato lievi ferite. E sempre oggi sulle Alpi italiane due altre slavine hanno ucciso una persona in Alto Adige e travolto un gruppo di escursionisti in Val di Fassa. A Bormio, l'allarme è scattato alle 10 quando un volontario del soccorso alpino ha casualmente assistito al distacco della massa nevosa che ha inghiottito le quattro persone che egli aveva notato poco prima sul versante del Corno di San Colombano. Tutti sono stati salvati dalle squadre del soccorso alpino e se la sono cavata con un grosso spavento. Totalmente illesi tre, mentre per un quarto è stato necessario il ricovero con l'elicottero all'ospedale di Sondalo. L'uomo ha riportato traumi alla colonna vertebrale e ad un ginocchio. Poco dopo un altro sci-alpinista è morto dopo essere stato travolto da una slavina in Val di Mazia, in Alto Adige. La valanga si è staccata verso le 12 a quota 3000, nella zona del Meranese, travolgendo l'escursionista, un uomo del posto. Si sono rivelati inutili i soccorsi immediatamente giunti sul posto. E sempre oggi, un gruppo di escursionisti è stato investito da una valanga in Val di Fassa, a quota 3000, sul versante nord della Marmolada. (Dolomiti). Finora sono state recuperate vive tre persone, di cui una versa in condizioni molto gravi. I feriti sono stati trasportati in elicottero agli ospedali di Trento e Treviso. Secondo i soccorritori non dovrebbero esserci altre persone coinvolte, anche se stanno continuando a battere l'area palmo per palmo. La valanga - staccatasi alle 12 a Pian dei Fiacconi, vicino a Canazei - aveva il fronte di un centinaio di metri e una lunghezza di più di un chilometro. ATS
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