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Italia, sindaca di Roma "assediata", rischia indagine
Redazione
10 anni fa

Il raggio magico rischia di costare molto caro alla sindaca di Roma, Virginia Raggi (Cinquestelle), anche ora che è stato smantellato. Le inchieste si concentrano tutte sulle persone fino a ieri più vicine a lei, che pure rischia di essere indagata. Anzi, le inchieste e gli accertamenti amministrativi potrebbero sfociare in un'indagine penale sull'avvocatessa pentastellata. Inoltre c'è da risolvere la grana del bilancio del Campidoglio dopo la bocciatura dei revisori dei conti del Comune: c'è tempo fino al 28 febbraio prima del rischio di un commissariamento. All'assedio di fatto sulla Raggi si unisce l'Autorità anticorruzione (Anac), che sulla nomina alla direzione Turismo di Renato Marra, fratello del capo del personale Raffaele - in carcere accusato di corruzione -, sostiene che la sindaca sapeva del conflitto di interessi. Sul rischio di indagini si è espresso giorni fa in un post Beppe Grillo, prospettando un codice etico per gli eletti senza dimissioni automatiche in caso siano indagati. Una novità sulla quale però finora non è trapelato altro. Il tempo lavora contro Raggi, che in caso di avviso ha detto "valuterò". "Se Raggi cadrà sarà sul bilancio", profetizza l'ex sindaco Pd Ignazio Marino. Lei non sembra scoraggiarsi. È al lavoro per trovare un nuovo capo del personale, dopo l'arresto di Marra. E affida all'assessore alle Partecipate Massimo Colomban - imprenditore veneto vicino alla Casaleggio Associati - anche il compito di riorganizzare e snellire la macchina amministrativa del Campidoglio.

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