
In piazza, in tv e nelle chat. La campagna elettorale, che invade con ogni 'mezzo' la vita degli italiani, si chiude in modo diverso da come era cominciata: tra mille polemiche, insulti, simboli contesi e appelli a non votare per gli 'altri. Con l'imprevisto del caso Totti e dell'irruzione di Roberto Benigni. Silvio Berlusconi, che ieri aveva scelto addirittura l'arco di Costantino per chiudere la kermesse del Pdl, oggi preferisce radio e tv: è stasera a 'Matrix' subito dopo il suo rivale Walter Veltroni. Il massimo del 'duello' che si sia riusciti ad ottenere. Prima però telefona ai suoi fan ad Udine. Aveva promesso di chiudere lì la sua campagna, ma non c'era tempo per preparare la presenza decisiva in Tv. Così con il Friuli Venezia Giulia si collega via cellulare, comunicazione che peraltro si interrompe tre volte. Poi, dal Tg1, invia la sua "supplica" agli elettori del centrodestra: votate per noi, non per Udc e Destra, perché non raggiungeranno la soglia del 4% alla Camera e dell'8% al Senato. Sta in piazza, invece, Walter Veltroni, che in mattinata va al Tiburtino III con uno scatenatissimo Benigni ("Fate come me votate Veltroni"), e in serata sale sul palco 'ad energia solare' (nonostante la pioggia battente) allestito a Piazza del Popolo. Insieme a lui stavolta c'é Jovanotti la cui canzone "Mi fido di te" è stata la colonna sonora della campagna del Pd. E da lì risponde ad ogni accusa lanciata dal "principale leader del fronte a noi avverso" replicando anche sul 'caso Totti', decisamente al centro della giornata politica. Dopo George Clooney, 'compagno di caffe'' ieri a Milano, e dopo Jovanotti e Benigni, oggi, star protagonista della giornata politica, è il capitano della Roma. Criticato dal Cavaliere per essersi fatto fotografare con Rutelli in alcuni manifesti elettorali, viene difeso a gran voce dall'ex sindaco di Roma, di fronte ad una folla plaudente. "L'Italia va amata, non usata. Con noi si volta pagina", giura Veltroni. La 'quinta' scelta dal leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini per il suo comizio finale è invece quella del 'Cupolone'. Il palco è nella piazzetta pedonale di Castel Sant'Angelo, ma lo sfondo è quello di San Pietro con un cielo grigio quasi al tramonto. Su due maxi-schermi scorre la storia del centrodestra. Protagonista: Berlusconi. Colonna sonora, con voluta ironia, "Parole, Parole" di Mina e Alberto Lupo. Uno striscione sovrasta il palco e la scritta ben visibile è "I tuoi valori non sono in vendita". Secca la replica alle 'previsioni' del Cavaliere: "Commette un doppio reato: cita sondaggi falsi e viola la legge". ATS
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