
Riprederà lunedì prossimo 12 novembre con l'audizione tra l'altro delle ex ministre Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna il processo sul caso Ruby a carico dell'ex premier italiano Silvio Berlusconi che si sta celebrando a Milano. Le due ex ministre citate come testimoni dalla difesa, dopo che mercoledì scorso non si erano presentate in aula, come ha spiegato oggi l'avvocato Niccolò Ghedini, "hanno detto di essere disponibilissime" a venire in Tribunale. Oltre a loro, tra i vari testi, sono previste le due show-girl Miriam Loddo e Francesca Lodo. Oggi, invece, dopo Daniela Santanchè, Carlo Rossella e Belen, sono stati sentiti due dei soci dell'azienda di apparecchiature per trattamenti estetici ai quali Ruby si rivolse per acquistare le attrezzature per l'apertura, mai andata in porto, di un centro di bellezza nel quadrilatero della moda. Durante l'esame dei due testi è spuntato il giallo dell'ordine/preventivo per 180 mila euro concordato con la giovane marocchina che, due anni fa, si era recata a Bologna al Cosmoprof, fiera del settore: sul documento, consegnato a maggio dell'anno scorso dai titolari della società ai legali dell'ex premier, compare sotto la data del 17 aprile 2010 la firma di Ruby Heyek, nome falso dato anche in altre occasioni dalla ragazza la quale, stando ai tabulati telefonici, quel giorno non poteva essere a Bologna. Come ha ricordato il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, vi era stata due giorni dopo. Uno dei due testimoni ha anche affermato che Ruby, quando si è presentata in fiera accompagnata da una signora e un amico, non pareva assolutamente minorenne. ATS
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