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Italia: Ruby, giudici, sì a legittimo impedimento Berlusconi
Redazione
13 anni fa

I giudici del tribunale di Milano hanno accolto oggi la richiesta di legittimo impedimento per motivi di salute per Silvio Berlusconi e hanno rinviato a mercoledì prossimo il processo per la vicenda Ruby, che vede l'ex premier italiano accusato di concussione e prostituzione minorile. Il tribunale, dando atto degli esiti della "visita fiscale" (la visita di accertamento fatta dal "medico fiscale" o da apposita commissione medica) che ha rilevato "uno scompenso pressorio dell'imputato" e quindi un "assoluto impedimento" a comparire in udienza, ha sospeso il processo e lo ha rinviato al 13 marzo nel primo pomeriggio. Si tratterà di definire un nuovo calendario di udienze anche perché, da quanto hanno rilevato i consulenti nominati dai giudici, per l'ex premier italiano c'è la necessita di un ulteriore periodo di 6-7 giorni per effettuare ulteriori accertamenti medici. Berlusconi è accusato di prostituzione minorile, per presunti atti sessuali compiuti durante alcune feste ad Arcore con l'allora minorenne Ruby in cambio di denaro e regali. Inoltre risponde di concussione per le pressioni che avrebbe esercitato nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 con una telefonata alla questura di Milano per far "rilasciare" la giovane marocchina trattenuta negli uffici di polizia per via di un furto. Dopo il rinvio per il legittimo impedimento, la conclusione della requisitoria dei pubblici ministeri di Milano del processo sul caso Ruby slitterà probabilmente al prossimo 18 marzo. Lo ha spiegato l'avvocato dell'ex premier italiano, Niccolò Ghedini, chiarendo infatti che quella di mercoledì prossimo sarà un'udienza interlocutoria. Sempre secondo Ghedini, i difensori dovrebbero parlare il prossimo 25 marzo. "Era sufficiente leggere certificati dei medici curanti per rinviare l'udienza di oggi", ha concluso Ghedini. ATS

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