
Si fingeva un parente dei degenti per entrare nell'ospedale Niguarda di Milano, e poi derubava i malati terminali. Un 28enne incensurato milanese, residente a meno di un chilometro dalla struttura sanitaria, è stato arrestato dai carabinieri, che gli contestano sei casi in meno di quattro mesi, tutti messi a segno nelle stanze dei reparti di oncologia. La maggior parte delle volte a denunciare il furto di carte di credito, bancomat o contanti, erano i famigliari dei malati deceduti che, al momento del ritiro degli effetti personali, riscontravano l'ammanco. L'indagine è partita dalla segnalazione di parenti di una donna di Orosei (Nuoro) che era venuta a Milano per curarsi. I carabinieri hanno individuato il 28enne ricostruendo i tracciati dei prelievi da lui fatti. L'uomo era stato già perquisito a marzo, ma gli elementi a suo carico erano inconsistenti per procedere all'arresto. Invece di cambiare mestiere, Barbuti ha continuato con lo stesso modus operandi, mettendo a segno l'ultimo colpo il 29 maggio. Ma stavolta è finito a San Vittore. A incastrarlo è stata una fattura emessa da un centro commerciale, dove il ladro aveva acquistato con i soldi di una malata un grosso televisore. Lo schermo è stato trovato nel suo appartamento, che condivide con la madre, insieme ad alcune carte e una tessera dei trasporti urbani di una derubata. ATS
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