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Italia, Riina assolto omicidio De Mauro, rimane mistero
Redazione
13 anni fa

Rimane un mistero italiano senza colpevoli quello del sequestro del giornalista Mauro De Mauro, scomparso nel nulla la sera del 16 settembre del 1970 a Palermo. In più di 43 anni non si è riusciti a fare luce su mandanti ed esecutori. La corte d'assise d'appello ha infatti confermato la sentenza di primo grado (emessa nel 2011) che assolve il boss Totò Riina accusato di essere il mandante e l'organizzatore del sequestro e dell'omicidio del giornalista. Per i giudici di primo grado, così come per quelli d'appello, non ci sono prove sufficienti per condannare il capo dei capi. Anni di indagini e processi hanno tentato di ricostruire gli ultimi interessi e i movimenti del cronista impegnato nell'inchiesta sulla morte del presidente dell'Eni, Enrico Mattei, precipitato con il suo aereo la sera del 26 ottobre 1962 a Bascapè. Per gli inquirenti fu un sabotaggio riconducibile a un complotto che avrebbe unito uomini del potere politico-economico e ambienti di Cosa nostra. De Mauro sapeva troppo e per questo sarebbe stato messo a tacere. Ne avevano interesse sia la mafia sia gli ambienti dell'economia e della finanza italiana. L'altro movente è quello del golpe Borghese. De Mauro avrebbe avuto conoscenza sin dalle fasi preparatorie di un progetto eversivo nel quale erano coinvolti uomini dei servizi di sicurezza, ambienti neofascisti e gruppi mafiosi.

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