
Volevano punire alcuni romeni per una rapina subita nei giorni scorsi, di cui in realtà gli stranieri non erano responsabili, e hanno appiccato il fuoco alla porta di ingresso dell'abitazione con della benzina: due minorenni e un diciottenne, tutti incensurati, sono stati individuati durante la notte scorsa e denunciati con l'accusa di incendio doloso e lesioni personali. Il fatto è accaduto fra la notte di martedì e mercoledì, in uno dei vicoli di Chiaia, quartiere bene di Napoli, a pochi metri dal commissariato di polizia locale. I tre ragazzi, R.C. e G.M., entrambi di 17 anni, e A.A. 23 anni, tutti napoletani, hanno tentato di farsi giustizia da soli convinti che responsabile di una rapina subita da una coetanea del loro gruppo, forse la fidanzatina di una di loro, fosse appunto uno dei romeni che abitano nel quartiere. Il fatto è accaduto nella notte fra martedì e mercoledì scorso: i romeni si sono svegliati per l'odore acre scaturito dal fuoco all'esterno dell'abitazione in cui si trovavano tre coppie di romeni. Nell'agguato incendiario uno dei cittadini stranieri è rimasto ferito. Gli agenti del commissariato San Ferdinando, coordinati da Pasquale Errico, hanno escluso subito che si trattasse di un episodio di matrice etnico-politica, fino a individuare i tre giovani responsabili denunciati a piede libero rispettivamente alla Procura dei minori e alla Procura della Repubblica di Napoli. Gli inquirenti escludono anche che la rapina sia stata commessa dai romeni, che lavorano in Italia da alcuni anni. ATS
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