
Vent'anni di reclusione a testa. È la condanna chiesta oggi in aula a Torino dal sostituto procuratore, Raffaele Guariniello, per Stephan Schmidheiny e Jean Louis Marie de Cartier de Marchienne, alti dirigenti della Eternit. I due dirigenti della multinazionale dell'amianto, secondo l'accusa, devono rispondere di disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautela nei luoghi di lavoro. L'accusa ha chiesto vent'anni di reclusione a testa (12 con l'aumento per la continuazione del reato). La procura ha chiesto per entrambe anche tre pene accessorie: l'interdizione perpetua dai pubblici uffici; tre anni di incapacità di trattare con la pubblica amministrazione e 10 di interdizione temporanea dalla direzione di impresa. ATS
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