
Il presidente italiano Giorgio Napolitano dovrebbe designare domani il nuovo presidente del Consiglio. Fra i possibili candidati figurano Giuliano Amato ed Enrico Letta. Oggi durante le consultazioni sono emerse le posizioni note dei partiti.Dal Pdl è giunta la richiesta di un governo "forte e duraturo" con un accordo politico tra i partiti che lo sostengono e un sì ad Amato; sulla stessa onda Scelta Civica, mentre Sel e Lega si sono chiamati fuori, annunciando di voler stare all'opposizione.Una cosa che preoccupa Pd e Pdl che temono di ripetere lo schema del governo Monti, con le due rispettive estreme che cavalcano l'opposizione sociale. In tal senso non è chiaro se il "no" della Lega a Amato sia una scusa per tenersi fuori dal governo o è il motivo reale di tale scelta.Complicata la posizione del Pd, la cui Direzione ha approvato a stragrande maggioranza il sì ad appoggiare il governo del Presidente, con propri uomini nella compagine governativa. Ma le quasi due ore di permanenza al Quirinale della delegazione, guidata da Enrico Letta e non dal dimissionario Pier Luigi Bersani, indica che il partito con più voti in Parlamento ha seri problemi.Un bene anche per la Svizzera"Eravamo arrivati quasi alla fine dei negoziati fiscali con l'Italia quando sfortunatamente le difficoltà delle autorità nel trovare le soluzioni per il futuro governo hanno cominciato a pesare dal lato italiano e adesso aspettiamo una stabilizzazione". Lo ha detto il consigliere federale Didier Burkhalter oggi a Strasburgo a margine dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, dove è intervenuto in occasione dei 50 anni di adesione della Svizzera a questo organismo. Il ministro degli esteri elvetico ha risposto a una domanda postagli da Renato Farina (Pdl), membro dell'uscente delegazione italiana, sullo stato delle trattative per l'individuazione e la tassazione dei capitali italiani esportati illecitamente nelle banche svizzere. "Noi non abbiamo veramente posto delle condizioni", ha detto il ministro citato dall'agenzia italiana Ansa, "abbiamo fatto una lista di punti sui quali era necessario discutere e trovare delle soluzioni". Burkhalter ha spiegato che la trattativa riguarda sei capitoli, su punti problematici per Roma o per Berna, su cui dev'essere trovato un pacchetto di soluzioni condivise. Il negoziato era quasi alla fine, ha detto il consigliere federale, ma l'incertezza sul governo in Italia ha per ora bloccato tutto. ATS
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