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Estero
Italia: più immigrati, ma laureati se ne vanno, molti in Svizzera
Redazione
14 anni fa

Gli stranieri continuano ad arrivare, gli italiani laureati se ne vanno in numero sempre maggiore, molti di loro in Svizzera. È la fotografia della Penisola scattata del Rapporto "Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente", uno studio dell'Istituto nazionale di statistica (Istat) sui movimenti migratori degli ultimi dieci anni in entrata e in uscita dall'Italia. Dall'analisi dei dati emerge così che tra il 2002 e il 2011 sono arrivati nella Penisola 3'563'379 stranieri. L'immigrazione femminile è soprattutto proveniente dagli stati dell'Est Europa (sono donne il 74,9% dei cittadini ucraini presenti in Italia, mentre le moldave, le bulgare e le rumene superano abbondantemente il 50%), mentre quella maschile proviene dall'India (oltre il 70% dei registrati in Italia) e dai paesi africani. La comunità più rappresentata è quella rumena, che sfiora quasi il milione di arrivi: praticamente un immigrato su quattro di quelli giunti negli ultimi dieci anni in Italia proviene dalla Romania. Seguono gli albanesi (278mila), i marocchini (258mila), gli ucraini (215mila) e i cinesi (150mila). Lazio e Lombardia raccolgono la maggioranza dei flussi in arrivo. Quando a coloro che emigrano dall'Italia, tra il 2002 e il 2011 si sono registrate 580mila partenze, di cui 175mila relative a cittadini stranieri. Gli italiani che vanno via dall'Italia, generalmente scelgono i paesi occidentali, con in testa la Germania (che nel solo 2011 ha accolto 5mila immigrati italiani), la Svizzera (tremila) e il Regno Unito (duemila). E nel 2011 si è registrato un dato interessante, che potrebbe essere una diretta conseguenza delle crisi economica: ci sono stati più espatri che rimpatri. In sostanza, a fronte di 31'500 cittadini italiani rientrati, ne sono andati all'estero 50mila. Altro dato che potrebbe essere collegato alla crisi è quello relativo al livello d'istruzione degli italiani che lasciano il paese. La quota di laureati passa infatti dall'11,9% del 2002 al 27,6% del 2011, mentre la quota di emigrati con titolo fino alla licenza media passa dal 51% del 2002 al 37,9% del 2011. ATS

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