
Avrebbe mostrato segni di squilibrio e delirio, fino ad arrivare anche a strappare pagine del Corano, Mahmoud Jrad, il siriano di 23 anni fermato a Varese lo scorso agosto perché, secondo l'accusa, era pronto a partire per andare a combattere con le milizie Al-Nusra. L'uomo - detenuto nel carcere di Benevento - sarebbe stato disposto anche a farsi esplodere nel Paese mediorientale. Per questo la Procura di Milano, pronta a inoltrare la richiesta di processo con rito immediato, ha deciso di chiedere una perizia psichiatrica sul giovane. Domani, dunque, davanti al giudice per le indagini preliminari verrà conferito l'incarico a un perito con i termini per la relazione psichiatrica, in sede di incidente probatorio, che finirà poi agli atti di un eventuale processo. Jrad era stato fermato nell'ambito di un'indagine della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Genova che coinvolge altre persone e gli atti erano stati poi trasmessi per competenza territoriale a Milano. A segnalare i comportamenti di Jrad al titolare dell'inchiesta sono stati gli operatori del carcere.
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