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Italia: ok camere a road map riforme, da Carta a Porcellum
Redazione
13 anni fa

Parte il percorso delle riforme in Italia. Con 224 sì al Senato e 436 sì alla Camera, il parlamento impegna il governo a presentare entro giugno il disegno di legge (ddl) costituzionale che indicherà le procedure per modificare la Carta. Da "fine settembre" si entrerà poi nel merito delle riforme, che "entro 18 mesi" potrebbero stravolgere l'assetto delle istituzioni, a partire dalla forma di Stato e di governo e fine del bicameralismo perfetto. Il percorso si annuncia accidentato, considerato il braccio di ferro già ingaggiato da Partito democratico (Pd) e Popolo della libertà (Pdl) sulla mozione di maggioranza varata oggi. E le tensioni all'interno del Pd con la spina nel fianco della cosiddetta mozione Giachetti sulla reintroduzione del Mattarellum bocciata dall'Esecutivo ma votata dai 5 Stelle, Sinistra ecologia libertà (Sel) e, a titolo personale, da Antonio Martino del Pdl. Il testo del documento di maggioranza è stato epurato da accenni nel merito e da contenuti 'spinosi' come la 'clausola di salvaguardia' sulla legge elettorale. Ma il percorso "di modernizzazione della nostra democrazia" finalmente parte, sottolinea il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello. La legge elettorale è il nodo più spinoso. La scelta sarà legata a quella della forma di governo. Intanto, però, per i dissidi tra Pd (favorevole al ritorno al Mattarellum) e Pdl (restio a interventi che non siano 'minimali') salta la 'clausola di salvaguardia' con cui si sarebbero volute blindare già entro luglio alcune modifiche al Porcellum. La mozione approvata oggi lascia comunque spazio a un intervento indipendente dalle riforme costituzionali in caso di "urgenza" (bocciatura del Porcellum da parte della Consulta o fallimento delle stesse riforme), ma solo se c'è "ampia condivisione". ATS

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