
L’Italia stabilisce l’obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni. La decisione è stata presa dal Governo Draghi dopo un non facile Consiglio dei ministri. Se questa misura è stata approvata all’unanimità, l’estesa maggioranza politica che dà fiducia al governo di Mario Draghi si è divisa sull’introduzione dell’obbligo del super pass per accedere ai servizi o per entrare nei negozi, con la Lega che deve incassare la linea imposta dal premier sull’obbligo vaccinale per questa fascia di età, ottenendo però che per andare in banca, dal parrucchiere o alle poste basterà il pass base sul modello 3G.
Per i guariti obbligo dopo sei mesi
Scatta dunque l’obbligo del vaccino fino al 15 giugno per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni o che li compiranno entro quella data, con l’esenzione solo per chi dispone di un certificato medico. Chi è guarito, invece, dovrà vaccinarsi obbligatoriamente dopo sei mesi. La bozza del decreto non prevede tuttavia sanzioni in caso di violazione dell’obbligo.
Ultracinquantenni al lavoro solo con 2G
Per gli over 50 il governo italiano ha disposto un ulteriore intervento: dal 15 febbraio potranno andare al lavoro solo con il “super green pass”, corrispondente al nostro certificato 2G. Una misura che vale sia per il settore privato sia per quello pubblico, compreso chi lavora in ambito giudiziario. La norma non si applica invece per gli avvocati difensori, i testimoni e le parti del processo.
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