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Italia: nubifragio a Messina; 18 vittime
Redazione
17 anni fa

È salito a 18 il numero delle vittime accertate fino ad ora, a causa del violento nubifragio che si è abbattuto la notte scorsa nel Messinese, ma si teme che il bilancio sia destinato a crescere". Lo ha detto l'assessore alla Protezione Civile del Comune di Messina Fortunato Romano. Tutta una fascia a ridosso del mare è stata investita da una colata di fango dopo il nubifragio di ieri sera. Per i soccorritori ci sono grosse difficoltà a raggiungere le zone più colpite. La statale 114, l'Orientale Sicula che da Messina porta a Taormina, è stata invasa da montagne di detriti, fango, fiumi d'acqua. Il traffico è andato in tilt con i mezzi di soccorso in parte bloccati. Interi costoni di terra si sono staccati dalle montagnole che si affacciano sulla statale travolgendo tutto ciò che incontravano. Anche la linea ferroviaria è stata completamente divelta: dove c'erano i binari ora ci sono massi grossi tre metri, pezzi di cemento armato e alberi. Le frane sono avvenute solo nelle zone disboscate o in cui gli alberi sono stati distrutti da incendi. La Procura della Repubblica di Messina ha aperto un'inchiesta, allo stato conoscitiva e senza indagati, sulla "tragiche conseguenze" del nubifragio della notte scorsa. Il reato ipotizzato è di disastro colposo. Intanto divampano già le polemiche e c'è chi parla di disastro "annunciato". Le frane e gli smottamenti nelle zone collinari di Messina, tra le province più piovose d'Italia come dimostra l'alluvione di appena due anni fa, sono determinati infatti non dall'abusivismo edilizio, ma pure dagli scarsi interventi effettuati dopo gli incendi, spesso dolosi, che ogni anno puntualmente bruciano centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea, indebolendo i terreni. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, ha affermato che "già lo scorso inverno, in occasione delle forti precipitazioni abbattutesi sulla provincia di Messina, avevamo segnalato la criticità della situazione. Purtroppo ci si rende conto dello stato nel quale sono le infrastrutture siciliane solo in occasione di tragedie come quella avvenuta in queste ore". ATS

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