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Estero
Italia: nel Varesotto nascono le ronde dei vicini
Redazione
17 anni fa

A controllare i movimenti sospetti sulle strade, anche se solo quelle antistanti al proprio palazzo, saranno, in un comune del Varesotto, gli occhi dei vicini di casa. Gli pseudo-rondisti, senza pettorine o segni di riconoscimento se non un cartello giallo, all'inizio della via, per avvisare i malviventi che "l'area è sottoposta a controllo del vicinato" saranno infatti quelli del piano di sopra, gli amici, i pensionati o i portinai. E' la singolare iniziativa partita a Caronno Pertusella, cittadina di circa 10 mila abitanti, proprio nel giorno in cui entra in vigore il regolamento sulle ronde contenuto nel pacchetto sicurezza. "La nostra è una valida alternativa alle ronde", spiega all'ANSA Gianfrancesco Caccia, che per primo in Italia ha preso spunto dal modello del Nighbourhood Watch inglese trapiantandolo in un quartiere residenziale italiano. Partita da una raccolta di firme, l'iniziativa ha ottenuto l'appoggio della polizia locale e del sindaco di Caronno, Augusta Maria Borghi, che ha finanziato i cartelli con l'avviso per i malintenzionati e l'immagine di un uomo che scruta con un cannocchiale. "Si tratta solo di aumentare il livello di attenzione - spiega Caccia - Se nella via passa una persona sospetta, il cittadino chiede gentilmente 'posso aiutarla?', 'cerca qualcuno?'. Oppure si dà un'occhiata alla casa del vicino mentre è in vacanza, si annota una targa sospetta". Presto ci saranno anche adesivi con su "casa sorvegliata dai vicini". Intanto a Milano si è tenuto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che ha confermato l'arrivo di altri 155 militari (in aggiunta ai 434 già presenti) che verranno usati per pattugliamenti nei quartieri cittadini. Il sindaco, Letizia Moratti, si è detta "felice per la decisione del prefetto, Gian Valerio Lombardi, che ha confermato la presenza dei militari in dieci nuove zone della città considerate a rischio come richiesto dal Comune di Milano". Per quanto riguarda le ronde, invece, resta sospesa la situazione dei Blue Berets, scartati all'ultimo momento perché ritenuti vicini a gruppi politici, mentre operano i City angels e i poliziotti in pensione. La convenzione con il Comune prevede un rimborso concordato di 11 euro all'ora, per un'ammontare di circa 600 mila euro. "Una norma transitoria nel decreto attuativo pubblicato oggi - spiega il vicesindaco, Riccardo De Corato - permette infatti il finanziamento per sei mesi. Poi si vedrà". ATS

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