
Potrebbe essere la residenza di campagna dell'imperatore Vespasiano, di cui proprio quest'anno si celebra il bimillenario della nascita, la villa romana di età imperiale scoperta nell'alto Lazio, in provincia di Rieti, nei territori dell'antica Sabina pochi giorni fa. A rivelarlo è 'la Stampà, che ricorda come Tito Flavio Vespasiano, il rifondatore che a Roma fece costruire il Colosseo, un nuovo foro, i bagni pubblici che da lui presero il nome e lo splendido Tempio della Pace, veniva da una famiglia umile di queste zone. Era nato a Falacrinae, un villaggio, e come tanti provinciali di successo volle tornare al paese e mostrare a chi l'aveva visto crescere il segno del suo trionfo. Spostando metri cubi di terreno, a forza di pala e scalpello, accanto a un antico cimitero e a una chiesetta che probabilmente ha origini medievali se non ancora più antiche, è venuto fuori il perimetro di una villa che aveva sale di ricevimento, terme, colonnati. Il pavimento della sala principale, soprattutto, lascia senza fiato. È ancora lì in tutto il suo splendore, a intarsi di marmi policromi, preziosissimi, provenienti da cave del Nord Africa di cui s'è persa traccia. È proprio la magnificenza di questa sala, che doveva avere rivestimenti in marmo anche sulle pareti, preceduta da altre due sale dove il pavimento è in delicatissimo mosaico, a far pensare che il proprietario originario della villa fosse lui, Vespasiano. ATS
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