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Italia: nasce il governo Gentiloni
Italia: nasce il governo Gentiloni
Italia: nasce il governo Gentiloni
Redazione
10 anni fa
Ben 12 ministri confermati nello stesso incarico rispetto al governo Renzi. Alfano nuovo ministro degli Esteri

Cinque giorni dopo le dimissioni di Matteo Renzi, nasce il governo Gentiloni. Il nuovo presidente del Consiglio italiano ha sciolto la riserva in un colloquio di un'ora con il capo dello Stato Sergio Mattarella e ha presentato la lista dei ministri. Sono 18, di cui 5 senza portafoglio. Maria Elena Boschi sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Domani la presentazione in Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato, per la fiducia che sarà votata entro mercoledì per consentire al neopremier di rappresentare l'Italia al Consiglio europeo di giovedì a Bruxelles. Dodici le conferme rispetto al governo Renzi. La principale novità è il passaggio di Angelino Alfano dal Viminale agli esteri, mentre il nuovo ministro dell'Interno è Marco Minniti. Solo tre i volti del tutto nuovi rispetto alla compagine di Renzi. Oltre a Minniti, diventa ministro Anna Finocchiaro, già presidente dei senatori del Pd, ai Rapporti con il Parlamento, per seguire il confronto difficile sulla riforma elettorale; mentre a Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato del Pd, va la responsabilità dell'Istruzione al posto di Stefania Giannini che lascia il governo. Con quello di Angelino Alfano dall'Interno agli Esteri, sono poi tre i cambi di casella all'interno dell'esecutivo: a Claudio de Vincenti, finora sottosegretario alla presidenza del Consiglio, va il nuovo ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno; Luca Lotti passa da sottosegretario alla presidenza con delega all'Editoria a ministro dello Sport. Sono 12 su 18 i ministri confermati nello stesso incarico: Pier Carlo Padoan all'Economia, Andrea Orlando alla Giustizia, Roberta Pinotti alla Difesa, Carlo Calenda allo Sviluppo Economico, Graziano Delrio alle Infrastrutture, Giuliano Poletti al Lavoro, Beatrice Lorenzin alla Salute, Dario Franceschini ai Beni culturali, Maurizio Martina alle Politiche Agricole, Gianluca Galletti all'Ambiente, Marianna Madia alla pubblica amministrazione, Enrico Costa alle Regioni. "Ho fatto del mio meglio per formare il nuovo governo nel più breve tempo possibile, per aderire all'invito del presidente della Repubblica e nell'interesse della stabilità delle istituzioni alla quale guardano gli italiani - ha detto Gentiloni. Come si vede dalla sua struttura, il governo proseguirà nell'azione di innovazione svolta dal governo Renzi e nel contempo si adopererà per facilitare il lavoro delle diverse forze parlamentari volto a individuare nuove regole per la legge elettorale". 'Buon lavoro a Paolo Gentiloni e al governo. Viva l'Italia', ha scritto in un tweet Matteo Renzi pochi minuti prima che Gentiloni annunciasse di aver sciolto la riserva. Dure le prime reazioni dell'opposizione. 'Non consentiremo al fantasma Gentiloni di demoralizzarci, il nostro momento sta arrivando. Hanno paura del voto. Hanno fabbricato l'ennesimo governo in provetta, pensando di poter fermare la rivoluzione gentile che compiono i cittadini italiani ogni volta che sono chiamati a votare. Ma non ci riusciranno. Si stanno scavando la fossa con le loro stesse mani', scrive su Facebook il vicepresidente della Camera del Movimento Cinque Stelle (M5s), Luigi Di Maio.

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