
Roma è scesa in piazza oggi per dire no a razzismo, omofobia, xenofobia e tutte le forme di discriminazione. Duecentomila persone, secondo gli organizzatori, tra immigrati, studenti e persone comuni, provenienti da tutta Italia, hanno sfilato nel pomeriggio nel centro della capitale, da piazza della Repubblica fino alla Bocca della Verità. La manifestazione nazionale, che ha raggiunto quest'anno il ventesimo anniversario dal primo corteo antirazzista organizzato nell'89 per l'uccisione dell'immigrato senegalese Gerry Masslo, è stata organizzata da un comitato che comprende associazioni, sindacati, comunità di stranieri in Italia, organizzazioni non governative, artisti e intellettuali. Ad aprire il corteo, piccoli canotti gonfiabili con scritte come "Maroni sui gommoni" e "No ai respingimenti" e l'immagine di una grande onda affiancata dalla scritta "Respingiamo il razzismo". Dietro questo striscione oltre un migliaio di immigrati, soprattutto di Roma e della Campania. Sul tetto all'entrata dell'Università La Sapienza, alcune studentesse hanno anche esposto striscioni con la scritta "Antirazziste, antisessiste, antifasciste" assieme alla bandiera della pace. Al corteo anche le immagini del 'santino' di "San Papier, protettore degli imigrati" e striscioni contro la camorra. ATS
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