Cerca e trova immobili
Estero
Italia-Malta, è scontro sulla nave di profughi
Italia-Malta, è scontro sulla nave di profughi
Italia-Malta, è scontro sulla nave di profughi
Redazione
8 anni fa
Linea dura di Salvini e Conte sul dossier immigrazione. Il premier maltese: "Violate le leggi internazionali"

Dalle parole ai fatti. In Italia il governo di Giuseppe Conte si mostra compatto sulla linea durissima del vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini (Lega) sul dossier immigrazione. Dopo aver preannunciato al G7 che sugli sbarchi a Bruxelles sarà battaglia, mette in campo la nuova strategia sul caso della nave Aquarius, l'imbarcazione battente bandiera di Gibilterra con a bordo oltre 600 profughi che non è stata autorizzata ad approdare in Italia. Un caso che è destinato a essere un simbolo della nuova linea giallo-verde: andare al braccio di ferro assoluto, con l'Europa e i suoi Paesi membri, fino a prendersi la responsabilità di lasciare una nave piena di profughi ferma in mezzo al Mediterraneo. 

Conte, perfettamente allineato con il suo vice, in serata ha diramato una nota durissima contro Malta, "indisponibile" a farsi carico del soccorso umanitario dei passeggeri dell'Aquarius. "È un'indisponibilità di Malta e dell'Europa", è l'affondo del premier che ribadisce un concetto già scandito in Canada: "L'Italia si ritrova ad affrontare in totale solitudine l'emergenza immigrazione".

È da questo assunto che Conte lancia quella che si preannuncia come la prima grande battaglia del suo governo: il regolamento di Dublino va "radicalmente cambiato", la gestione dei flussi "deve essere condivisa in Ue anche sulle iniziative che riguardano la prevenzione delle partenze", sono le parole del capo del governo. Parole che, di fatto, inaugurano una battaglia che, da qui al Consiglio europeo di fine giugno, l'Italia porterà avanti senza sconti. Una battaglia europea ma anche elettorale, che vede il Movimento 5 Stelle (M5S) - con la Lega in continua ascesa - allinearsi sempre di più alla visione di Salvini sul dossier immigrazione, sebbene, già in passato, l'anima ortodossa pentastellata abbia espresso più di un malumore sulla svolta in materia di sicurezza dei vertici.

Del resto, che il governo giallo-verde in chiave internazionale sia disposto a forzare lo si è visto anche al G7, quando Conte si è allineato con il presidente statunitense Donald Trump sulla riammissione della Russia al G7. Un gesto sul quale, in maniera gelida, si è soffermata in serata la cancelliera tedesca Angela Merkel: "era meglio parlarne prima", sono le parole della leader tedesca.

Muscat: "L'Italia viola le leggi internazionali"

Pronta la replica del premier maltese Joseph Muscat: "Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull'Acquarius, che è in alto mare. Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti" ha scritto via Twitter il premier in merito all'imbarcazione in cerca di un approdo. 

Muscat ha ricordato di aver parlato al telefono con il premier italiano Giuseppe Conte per discutere della questione dell'Acquarius, ed ha ribadito che "Malta è pienamente conforme alle regole internazionali e non accoglierà la nave nei suoi porti. Continueremo, ove possibile, a procedere ad evacuazioni per ragioni sanitarie".

Medici senza frontiere: "Serve una rapida soluzione"

Mentre l'Italia e Malta litigano, la nave Aquarius è ancora in stand by. Come si può riscontrare dai tracciati radar in rete, l'imbarcazione è ancora nella stessa zona dove nella tarda serata di ieri il Centro nazionale di coordinamento di soccorso marittimo (Imrcc) di Roma aveva detto all'equipaggio di attendere indicazioni, vale a dire 27 miglia nautiche da Malta e 35 dall'Italia.

"Serve con urgenza una rapida soluzione" alla vicenda e un "porto sicuro" dove sbarcare i profughi, ha twittato questa mattina Medici senza frontiere (Msf) postando delle foto dei migranti che pregano e sottolineando che nessuno di loro sa dello "stallo diplomatico" in corso.

Parole ribadite anche da Anelis Borges, la giornalista di Euronews che si trova a bordo della nave. "Non ci siamo mossi per tutta la notte e la gente comincia a chiedere perché ci siamo fermati".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata