
Lingua sarda nelle scuole non solo in forma sperimentale e, piu' in generale, bilinguismo. A pochi giorni dalla proposta della Lega sui test di accesso all'insegnamento basati sulla conoscenza della storia e del dialetto locale per i docenti, riparte in Sardegna la battaglia del Comitato per la lingua sarda (Comitadu pro sa limba sarda). C'é già l'adesione dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga. E uno degli obiettivi è proprio l'inserimento in pianta stabile della lingua sarda nel mondo della scuola. Influenzati dalla Lega? Il Comitato mostra una carta d'identità con la data di nascita, 1978, al di sopra di ogni sospetto. "Ma sicuramente - osservano Michele Pinna e Mario Carboni, componenti del Comitato - la boutade ha riportato alla luce la necessità di ripensare alla differenza tra lingua di cittadinanza, l'italiano, e lingue nazionali, come ad esempio il sardo". Con qualche precisazione. "Quello che non possiamo tollerare - avverte Gianfranco Pintore - è l'antimeridionalismo". Lingua nella scuola, fonte anche di occupazione, sottolinea il Comitato. "Si possono creare - stima Pinna - almeno 1500 nuovi posti di lavoro. La sperimentazione va bene, ma ormai la facciamo dal '97. Ora si deve fare di piu'". E non solo per l'insegnamento: i punti cardine delle proposte del Comitato sono diventate una lettera alla Regione. Tra gli obiettivi anche l'inserimento della lingua sarda nello Statuto autonomistico della Sardegna. ATS
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