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Italia: l'impeachment spacca i partiti
Italia: l'impeachment spacca i partiti
Italia: l'impeachment spacca i partiti
Redazione
8 anni fa
L'ipotesi di messa in stato di accusa è caldeggiata da M5s e FI. Contrari PD e Forza Italia

Da una parte le forze contraenti del Patto del Nazareno, dall'altra gli alleati dell'asse anti-sistema: la politica italiana si divide sull'ipotesi di impeachment nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'ipotesi di messa in stato di accusa, prima ventilata e poi chiesta con chiarezza dal Movimento Cinque stelle (M5s) vede infatti Fratelli di Italia (Fdi) sulla stella linea e, allo stesso tempo, innesca la feroce reazione del Partito democratico (Pd) e Forza Italia (FI). In mezzo, la posizione del leader della Lega Matteo Salvini che, metaforicamente in bilico tra l'alleanza di centrodestra e l'asse anti-sistema, sceglie per ora di smarcarsi dalla richiesta di impeachment. "Serve l'impeachment perché bisogna parlamentarizzare tutto anche per evitare reazioni della popolazione. Poi al voto", è l'affondo dell'esponente M5s Luigi Di Maio che chiede la messa in Stato di accusa di Mattarella in diretta telefonica con il programma di "Che tempo che fa" e chiede alla Lega di non tirarsi indietro. "Badate che non facciamo a cuor leggero perché abbiamo sempre tutelato la Costituzione", incalza Alessandro Di Battista, simbolo dell'anima più movimentista e meno istituzionale dei Cinque Stelle, dalla piazza di Fiumicino. La leader di Fdi, Giorgia Meloni era stata tra i primissimi politici ad evocare l'impeachment, sul quale, di fatto si spacca il centrodestra. "È irresponsabile parlare di impeachment", è la ferma reazione di un "preoccupato" Silvio Berlusconi che punta il mirino contro il M5S. Dal Pd e da Leu la reazione contro la mossa del M5S è univoca. "Contro il Colle attacchi inauditi, ha difeso gli italiani", sottolinea il reggente Dem Maurizio Martina. "Minacciare Mattarella è indegno, non si scherza sulle istituzioni", rinfocola Matteo Renzi. "Le prerogative del Presidente della Repubblica sono garanzia per il Paese e per i cittadini, Di Maio e Salvini rileggano la Costituzione", incalza il leader di Leu Pietro Grasso.

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