
Appare devastato dal fuoco uno dei polmoni verdi più belli della Toscana e in particolare del monte Serra. L'incendio di Calci (Pisa) continua a essere alimentato dal vento e non si abbassa la guardia di vigili del fuoco e protezione civile. In queste ore prosegue l'opera di contenimento, "l'unica possibile - spiega il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Claudio Chiavacci - in attesa del giorno, quando potranno riprendere a volare canadair ed elicotteri". Da pochi minuti un altro incendio, subito contenuto, è scoppiato ad Agnano, nel Comune di San Giuliano Terme, anche questo di origine dolosa. L'ipotesi di uno o più piromani in azione prende sempre più corpo. A Calci, intanto, le fiamme hanno quasi completamente distrutto la pineta della Verruca e fortemente compromesso anche altre zone boschive per un'estensione di circa 120 ettari. C'è rabbia e sgomento tra gli abitanti della zona: "Domani ci sveglieremo e il nostro monte non sarà più lo stesso", dicono. Non ha dubbi sull'origine dolosa il prefetto di Pisa, Benedetto Basile: "Sono almeno quattro i punti di accensione - spiega - e questo conferma che si tratta di un'azione premeditata e criminale. Adesso però dobbiamo pensare anche a salvare il salvabile, proteggere le case e aspettare la mattina quando si alzeranno in volo i canadair". Anche in Liguria si è vissuta una notte di fuoco, in particolare nello spezzino, nell'alta val di Vara. La gente non ha dormito per la paura che il fuoco lambisse le case e in molti hanno trascorso la notte fuori casa, per aiutare a spegnere le fiamme. Mezzi aerei hanno ripreso a lanciare acqua dal cielo stamani in aiuto alle squadre a terra. Anche in questo caso la matrice dell'incendio viene ritenuta colposa o dolosa. ATS
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