
Un barcone con a bordo 450-500 migranti partiti probabilmente dalla Libia è naufragato in preda alle fiamme a mezzo miglio dall'isola dei Conigli a Lampedusa. I cadaveri recuperati fino ad ora sarebbero 93, tra i quali anche quelli di quattro bambini e di numerose donne. Complessivamente le persone sopravvissute sarebbero 151. Secondo le prime informazioni, per farsi notare dall'isola i migranti avrebbero dato alle fiamme una coperta che - secondo quanto riferito dai carabinieri - avrebbe causato l'incendio sviluppatosi sul barcone. I migranti tratti in salvo sono in gran parte eritrei e somali. Anche se i superstiti non sono stati ancora interrogati (molti di loro sono ancora in stato di choc e accusano sintomi di ipotermia per la permanenza in acqua) è probabile che il barcone sia partito dalle coste libiche. Intanto la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un'inchiesta sul naufragio. Il fascicolo è stato istruito dal sostituto procuratore Andrea Maggioni. Secondo quanto si è appreso, la procura, oltre al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ipotizza anche il reato di omicidio plurimo. ATS
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